venerdì 19 febbraio 2010

Il pudore

Mi chiedo quand'è nato il pudore..

Mi chiedo perchè facciamo pipì con le porte chiuse...quand'è che abbiamo iniziato a chiuderle?
Quand'è che sono state fatte le porte dei bagni?

In un libro di McLuhan (Gli strumenti del comunicare) si parlava di come l'elettricità e poi il calore (inteso come aumento della temperatura all'interno delle case) avesse permesso la divisione degli spazi, non tanto quanto divisione "muraria", ma come "non condivisione": io posso starmene in cucina a preparare il pranzo mentre tu leggi un libro in soggiorno insomma, gli albori della privacy!
Beh forse questo non c'entra con i bagni e il pudore...pero' mi fa pensare che forse ce lo siamo creato..
E mi viene da pensare che poi abbiamo finito per gestirlo male...addirittura le chiavi ("Sia mai qualcuno apra la porta all'improvviso!")

Ma di cosa abbiamo paura?


domenica 14 febbraio 2010

ColourS

Colori e sfumature di altri mondi,
immensi e squarci di piccolezze e minuterie incantevoli..e a volte invece poco interessanti.

Forse siamo piu' avanti di dove sapevano che fossimo...forse non ci troveranno mai.

Forse in qualche modo ci troveranno, ma non come ci hanno lasciato.

domenica 31 gennaio 2010

Le corde vocali

Ci sono giorni vissuti in mondi differenti.
Ci sono giorni che ricordo e distano anni luce.
Ci sono mondi che gestiamo a distanza di anni e chilometri.
Ci sono sfaccettature che ci sconvolgono...che ci appartengono.
Ci sono voli silenziosi in dimensioni parallele, rinchiuse in cassettini catalogati come quelli delle biblioteche antiche, sacre e importanti dove senti ancora l'odore del legno nonostante il trascorrere degli anni, nonostante le numerose mani che li hanno aperti e toccati.
Ci sono scelte in bilico su fili sottilissimi.
Ci sono porte chiuse che un tempo erano spalancate...soffiano strani venti indecifrabili che sussurrano qualcosa di conosciuto, ma inafferrabile.
Ci sono vite che corrono...
Ci sono vite che ogni tanto cercano respiro...i punti di ristoro e i "PIT-STOP" non sono piu' gli stessi...e forse continueranno a cambiare, come gli scenari che ci avvolgono.
C'erano fiumi e mari di parole su parole, su emozioni, su rimpianti, su incertezze, su domande, sul passato, sul futuro, sul presente...c'erano albe e tramonti da vivere e da aspettare...c'erano balconi che affacciavano sull'universo, sempre lo stesso...
C'erano cazzate da morir dal ridere, per ore...
C'erano poesie meravigliose su scogli posati lì da anni...
"...ricordati dei sogni, tienili nei pugni, siedi sugli scogli e parla con le onde, a volte capita che il cielo ti risponde..ooh child, things are gonna get easier..."(Rocco - La Pina)


domenica 24 gennaio 2010

Quando l'obiettivo è molto piu' triste di quanto non si voglia far sembrare: MARCARE IL TERRIRORIO..

Forse un giorno puntero' il cervello su OFF, ma intanto che non ci riesco continuo a guardarmi intorno.

Purtroppo l'aumento dei social network minimizza sempre piu' i limiti della nostra privacy e ci svela molto piu' di quanto non vorremmo accadesse...e nello svelarci...e nello scegliere cosa mostrare al resto del mondo e cosa no...ci stiamo già raccontando, ci stiamo già sgamando.

A volte mi viene un po' da ridere.

A volte alcune scelte, alcune foto mostrano insicurezze tremende..."quest'uomo è mio, in questa foto stiamo sorridendo, in realtà ci sto facendo pipì sopra, sappiate che è ROBA MIA!"

Marcatori di territori che non avrebbero bisogno di questo.

Certe consapevolezze non si vogliono vedere e allora si poggiano su immagini che mostrano il contrario...obiettivo: autoconvincersi che vada tutto bene.

E' proprio un peccato sprecarsi così.
Dovrebbero insegnare la DIGNITà anche a scuola...

Certo, è vero che da soli non bastiamo a noi stessi pero'illudersi di vivere una realtà che non è quella è molto triste dal mio punto di vista.
Sicuramente è piu' difficile accettare amori non contraccambiati..ma meglio liberi e sofferenti che con un cane dal collare troppo stretto.

lunedì 18 gennaio 2010

Emozioni al tempio......





Ci sono dediche d'amore che non smetterò mai di raccontare

Ci sono pozzi di luce scintillante

Ci sono lotte contro cuori impietriti che hanno ripreso a volare

Ci sono stupori che mi fanno tuttora emozionare.

sabato 16 gennaio 2010

i "senzatempo"

Ci sono i "senzatetto" e ci sono i "senzatempo".

I senzatempo sono quelli che vivono in dimensioni un po' distanti da quelle reali, sono quelli che pensano che c'è e ci sarà sempre un domani al quale appigliarsi, un'altra occasione (la stessa) da poter cogliere.

"Non gliel'ho detto, no, non glielo dico, semmai un giorno..."

E i treni passano, ci attraversano e vanno via...e non è detto che ritornino..

Eppure i senzatempo restano lì, convinti che torneranno...intanto fanno altre cose, restano a sognare che torni, dipingono con mille colori le loro illusioni.

Altre volte ci sono accenni...sul filo della partenza non si ha più nulla da nascondere e ci si confessa..mi fanno ridere le "confessioni" ogni tanto: perchè non svelarsi prima e darsi la possibilità di viversi un po'?

L'essere umano è un po' strano.

Forse ci piace piu' sognare ad occhi aperti, desiderare e attendere piuttosto che realizzare SUBITO quel che abbiamo in testa, forse è questo: il gusto di desiderarci e non dare nulla per scontato...infondo è fantastico!


Poi penso ad una di quelle frasi da diario tipo "Vivi come se il domani non esistesse" e mi chiedo: sarebbe possibile? Ci sarebbe gusto e suspance allo stesso modo del tacere e farsi desiderare e rendersi un po' misteriosi? Dire tutto, subito, sempre...forse non siamo sempre pronti nè a dire, nè ad ascoltare tutto e subito...forse ogni tanto un po' di incertezza e farfalle nello stomaco bisogna coltivarle e un po' di occasioni "perderle" per insicurezza o per timore..quelle emozioni che tendiamo sempre piu' a fingere che non esistano:

INSICUREZZA

TIMORE

..eppure sono così fottutamente reali quando si tratta di sentimenti :) e di conseguenza così rare...in questa società in cui ci abituiamo sempre piu' ad essere "colonne portanti che si bastano da sole"...ci prendiamo per il culo di continuo, siamo impegnati a non lasciar trasparire le emozioni, senno' ci fanno fuori, a calci... :D
E ci abituiamo..


.......a volte mi confondo...!

Mi viene da ridere..


Mi verrebbe voglia di scrivere su un muro "Non abbiate paura di vivere le emozioni e di mostrare i sentimenti, non vi fucileranno per questo!"

Vorrei leggerlo anche io, ogni mattina, uscendo dal portone...TAC..

domenica 10 gennaio 2010

Dal vecchio (e unico!) menabo' - ..correva l'anno 2000

CaVaLieri

"Lottiamo per la nostra libertà
siamo come cavalieri in cerca della nostra via..
..una strada spianata giorno dopo giorno, lotta dopo lotta
Pronti a tutto per uno squarcio di luce o benessere..
.perennemente su un cavallo nero, ogni tanto fermi per fargli prendere respiro...
..e noi qui ad osservare il mare, perderci in questo infinito..
..parte di una storia, la nostra
Persi in una fiaba di cui siamo solo noi i protagonisti..
Il desiderio è realtà
L'irreale è quotidiano
Il tempo è l'eterno
Lo spazio è l'infinito
Il silenzio è musica..
Distese azzurre sono lo specchio dell'anima,
un tappeto blu costellato di diamanti è il custode dei nostri sogni e dei ricordi piu' belli che danzano nella mente come se posti su creste d'onde...
Continua il battito delle nostre ali, continua il viaggio dei cavalieri,
raduno nelle notti lunari...
raduno nei sogni piu' nascosti..
Alla ricerca di noi stessi, continuiamo a vagare..."