Le rischiarò il volto in una giornata troppo buia.
Le accese una torcia nel cervello tentando di indicarle una vi(t)a d'uscita.
Le ricordò che non l'avrebbe mai abbandonata, che da lontano l'avrebbe seguita con lo sguardo anche se non fosse riuscita a scorgerla.
Le impresse negli occhi, ancora una volta, un sorriso curioso. E se ne andò.
Dovrebbero darci le istruzioni, gli step per uscirne...
Regole stilate per ritrovare l'equilibrio.
E una pillola per dimenticare.
Il cervello offuscato per non sentire, per non soffrire.
Le lacrime da bere senza chiedersi da dove vengano.
Eppure non sei la prima e non sarai l'ultima, eppure la tua è una tragedia immane, una dannazione profonda.
La disperata ricerca di un appiglio o due.
Una corda a cui aggrapparti.
"E' troppo presto"______________------------_________ "Ci vorrà del tempo"
Cambi la disposizione dei mobili, cambi colore ai capelli, cerchi nuovi hobby, scrivi e riscrivi, ti perdi con lo sguardo all'orizzonte, ma non basta quando l'unica consolazione sarebbe sentire battere un cuore...che non batte più.
Ti auguri che abbiano ragione e che il tempo porti via il dolore...ma in realtà non ci credi neanche un po'.
Forse un giorno, all'improvviso, la disperazione avrà cambiato indirizzo.
Vorrei riafferrare il passato, tirarmelo fuori dal tempo con le unghie per riviverci un pò.
Sembra impossibile, o meglio ASSURDO: è questo l'aggettivo che ricorre più spesso quando troviamo il coraggio di parlarne.
Il silenzio ci culla...a volte è necessario, ci piace, ci conforta.
Solo musica...https://www.youtube.com/watch?v=k_N_FQuSeuo
Il ricordo è pieno di sorrisi e i sorrisi ci confortano.
A volte ci basta, altre no.
La consapevolezza è un enorme scoglio stavolta, in cui si inciampa, si scivola...
Dicono sia presto, dicono ci vorrà del tempo...
Dicono ci si abituerà anche a questo.
Dico che non ci sono parole perchè sono state dette tutte e spesso siamo tenuti a ripeterle.
E' una pagina che è stata girata troppo presto.
Dicono di custodirmi i ricordi con cura.
Penso alle sensazioni e agli odori che non sentirò più e a volte mi si blocca il cervello pensandoci, non vuole accettarlo. Imparerà a farlo.
Penso ai piedi scalzi su pavimenti che non calpesterò più e mi si ri-blocca il cervello.
Fermarsi all'improvviso. Gambe amputate. Immobilizzati.
Sguardi immobilizzati in ricordi passati.
Sguardi immobilizzati in androni di palazzi.
Sguardi immobilizzati sugli sguardi migliori percepiti. Sorridenti.
Imbarazzati.
Forse ogni cosa ha una ragione d'essere. Forse è assurdo cercare un lato positivo.
O Forse è l'unica arma che abbiamo o almeno quella di cui siamo consapevoli e padroni, a differenza di iniezioni e chimiche di cui siamo ignoranti.
Goderci l'immobilismo e chiudere gli occhi per chiedere di vedere tutto cio' che vogliamo con calma assoluta, senza fretta, senza foga di correre, senza l'ansia di arrivare.
Un passo alla volta, un giorno alla volta.
Un momento alla volta, un istante alla volta.
I nostri abbracci saranno sempre i migliori riflessi di luce colmi del calore della nostra sabbia, della nostra terra calda.
Ma adesso, possiamo scegliere di vivere senza fretta e chiudere gli occhi per immobilizzare gli sguardi altrove.
Un viaggio come se fossimo imbottiti della droga migliore che potessero mai farci provare.
Ti daro' le migliori colonne sonore, è sempre stato il mio forte.
Come una barca fatta di carta
che quando si bagna affonda,
come un frutto che a ogni morso
la testa mi confonde,
come una fiamma che si muove
e al vento non ubbidisce mai,
mi piace come sei
come una bilancia che pesa il tempo
la solitudine e il silenzio,
come un buco nell'universo
da dove arrivano i sogni,
come una cesta da riempire
e da non vuotare mai,
mi piace come sei
come una ferita dentro al cuore che non fa male
mi piace come sei come una finestra che anche chiusa lascia passare l'aria
una figlia una madre una donna nella mia vita
come una nuvola gonfia d'acqua
che nutre la terra secca, come la lana che mi protegge quando l'inverno arriva,
come la candela che resta accesa
e che mi fa luce nell'oscurità,
mi piace come sei
come la strada che mi porta sempre
nel luogo esatto in cui voglio arrivare,
come quel posto lontano dal centro
dove mi fermo a riposare,
come una patria senza bandiera
dove sentirsi liberi,
mi piace come sei