mercoledì 21 febbraio 2018

A tutte le donne del mio presente

A tutte le donne del mio presente



Oggi mi sento fortunata.
Oggi mi sento abbracciata.

Non so tu dove sia, ma oggi in qualche modo ci sei e ti sento fortissimo.

Sono circondata da meraviglie e me ne stupisco ad ogni incrocio di sguardo.

Le donne sono una forza esagerata. Sto cercando altri aggettivi ma riesco solo ad esserne stupita, abbracciata e accarezzata come se fossero tante onde che vengono a bagnarmi i piedi: vanno e vengono, ognuna con la sua carezza diversa.

Chi mi fa ridere.
Chi mi fa riflettere.
Chi mi sprona.
Chi mi fa complimenti come se fossero i tuoi.
Chi vuole essere spronata.
Chi vuole essere accompagnata.
Chi vuole essere incoraggiata.
Chi aspettava un'amica con cui poter parlare liberamente senza essere giudicata.
Chi vuole abbattere gli scudi protettivi.
Chi non aspetta che essere travolta da una nuova emozione.
Chi si caga addosso e non ne vuole sapere, ma piano piano fa piccoli passetti emozionali.

Mi attraversa questa energia come un fiume in piena.
Mi sento benedetta da ogni storia, da ogni donna, da ogni esserci in qualche modo, ognuno a modo suo.

Ognuna con la sua storia e ognuna con il suo dono.
Ognuna con le sue confessioni e i suoi sorrisi commossi.
Ognuna con i suoi segreti che desidera condividere.

Continueremo questo viaggio, continueremo a rincorrere sogni, rive, risate, cazzate, appuntamenti a cui mancheremo, altri a cui non mancheremmo per niente al mondo.

Sono commossa.
Siateci ancora, io ci sarò.

Non mi stancherò mai di vivere, volevo dirvelo.




mercoledì 14 febbraio 2018

I don't belong here

Strade volutamente cancellate.

Corro verso il mare.

Odoro ancora di incoscienza, mi ci ha benedetto la salsedine.

Non mi guardo indietro, ogni cosa del passato che poteva essere utile, ora è parte di me.

Sono qui e non manca nulla.

100% 



Ripartite da voi stessi, non c'è altra strada.

Vi piacerà.

Coltivo finalmente sano egoismo, è meraviglioso.

lunedì 12 febbraio 2018

Himno a Isis



Porque soy la primera y la última,
yo soy la venerada y la despreciada,
yo soy la prostituta y la santa,
yo soy la esposa y la virgen,
yo soy la madre y la hija,
yo soy los brazos de mi madre,
yo soy la estéril y numerosos son mis hijos,
yo soy la bien casada y la soltera,
yo soy la que da a luz y la que jamás procreó,
yo soy el consuelo de los dolores del parto,
yo soy la esposa y el esposo,
y fue mi hombre quien me creó,
yo soy la madre de mi padre,
soy la hermana de mi marido,
y él es mi hijo rechazado.
Respetadme siempre,
porque yo soy la escandalosa y la magní­fica.




I migliori silenzi possibili

Anime ingarbugliate, quasi annodate.

Istanti di luce percepibili a pochi occhi, che ci preoccupiamo di rincorrere per timore ce li portino via.

Esatto: a tratti temiamo ce li portino via e ci tolgano la luce.

Abbiamo rovinato tutto con le parole, perciò spesso sto zitta.

A volte vorrei tornare ai vecchissimi tempi che non ho mai vissuto, ma so che ci possiamo scorgere proprio lì, a comunicare nel silenzio, nel silenzio migliore possibile.

Quante cose mi sta insegnando il silenzio e quante altre mi sta comunicando.

Quante volte le parole sono superflue, ho percepito ogni cosa nel bene e nel male e spero di continuare così e che le parole che verranno saranno poche e sensate.

Ora sorrido, nient'altro importa.

Presto tornerò a riempirmi gli occhi e bagnarmi di sale.





Ascoltateli i silenzi e godeteveli tutti, anche se poi dovesse scattare l'istinto di fuga.

"Vorrei trafiggere anche io, con consapevolezza però!" 
(citazioni di mail segretissime)

L'anima in ebollizione.

Ogni cosa al suo posto.
L'anima in ebollizione.

Le varie Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte per esserci a 360 gradi.

Anche se non vorrai,
anche se non te l'aspetti,
la vita arriva sorridendo e ti stupisce.

Ti ricorda parti di te che pensavi di aver sotterrato.
Ti ricorda che non è l'intensità che cambia, ma il tempo che abbiamo da dedicarle - come qualcuno disse una manciata di anni fa.


"Non combatterò se non per me stessa e ciò in cui credo.

Non combatterò se non per dare speranza e ottimismo.


Non combatterò se non per resistenza emotiva.

E come tutti i guerrieri sarò pronta a morirci."

Domani potrei non esserci.
Ma se ci sarò, voglio riderci su.
Assaporerò ogni istante.









lunedì 29 gennaio 2018

Se hai deciso di farti del male, vai fino in fondo.

Basta belle parole, basta balle.

Se hai deciso di farti del male e se l'hai deciso DOPO gli anni Settanta, allora fallo e basta: esplora tutti i mondi che vuoi e poi sparisci nel modo che preferisci.

Non è un post buono e non lo sarà.
E' un post pieno di rabbia. Sì, lo è.

Se hai deciso di drogarti sapendo già dove ti porterà, allora VAI FINO IN FONDO.

Eppure oggi mi sento raccontare storie di chi ha avuto e ha la SFORTUNA (se non è sfiga, allora che cos'è??) di avere un parente che si è sbizzarrito a drogarsi per anni, sparire per anni, per poi bussare alla porta e iniziare a rovinarti la vita, a prendersela con le unghie e con i denti e tu, mortificato dal mix terribile del senso del dovere, amore e senso di colpa, hai fanculizzato la TUA vita, per gestire quello che resta della sua.

Avevi alternative? NO.

Io non sarò clemente.
Non lo sarò perchè non è corretto, non c'è rispetto.

Non c'è rispetto per la vita altrui.

Ah, molti penseranno "Chi si droga non ha rispetto per la sua, figurati per quella degli altri!" Vero, giusta osservazione. Allora aprite dei centri per ADULTI dove si possano accumulare i residui di queste menti poco eccelse. E portateci le scolaresche in gita. Sì, portateci i ragazzini che sfido poi a mettere ciò che vedono nelle Stories su Instagram o a farsi un selfie con chi si è AUTO-DISTRUTTO LA VITA.
Gite schock. Perchè i media non bastano e le persone si perdono e le famiglie si distruggono per starci dietro.

Se la rieducazione in questa società è una parola OFF-LIMITS e che non ha basi, regole e una strada costantemente accompagnata e da percorrere, allora quali sono le soluzioni possibili?

C'è SEMPRE qualcuno che ne subisce le conseguenze.
C'è sempre qualcuno che subisce le scelte altrui.
C'è sempre qualcuno che sta soffrendo tutti i giorni, a tutte le ore.
C'è sempre qualcuno che cerca (invano) di porre rimedio al male che ti sei fatto da solo.
Non c'è scampo.
Non c'è scelta.
Non c'è giustizia.

Mi girano le palle che non ho.
Vorrei poter fare qualcosa e non ho gli strumenti per farlo perchè non ne esistono.

E' tremendo sentirsi impotenti, ed io sono solo una voce fuori campo, figuratevi per chi è in trincea.

Educate nel vostro piccolo, educate i piccoli, educate i grandi, educate alle responsabilità di ogni scelta.

Finchè saremo circondati da individui che credono che tirare coca sia una cosa "figa", saremo una società del caxxo.



giovedì 18 gennaio 2018

All'improvviso il tempo si ferma e il respiro scompare.

All' improvviso il tempo si ferma e il respiro scompare.

"Io ci sarò" asserì.  
Intanto la pellicola scorreva davanti agli occhi.
Si disse che ci aveva fatto il callo.
Ma non ci si abitua mai all'idea di perdere qualcuno.
E' straziante.
Va di fretta mentre tu sei immobile e il mondo scorre veloce, 
scorre come sempre.
Provi fastidio per questo, un profondo e immenso fastidio.

Ti riempiranno di parole, vedrai, e tu non capirai nulla.
Non capirai un cazzo, diciamoci la verità.
Non capirai un cazzo nel presente.
Non capirai un cazzo nell'imminente futuro.
Avresti solo voglia di tuffarti nel passato e avere la percezione,
la possibilità di poterlo vivere una seconda volta, 
come se potesse rincuorarti in qualche modo.

E' straziante.
"Posso solo dirti di non lasciare nulla nel tuo scrigno:
svuotalo, condividilo, dai tutta te stessa, dai tutta la tua energia.
Verrà poi il tempo per te, 
il tempo del delirio.
Il tempo dello shock.
Il tempo della rabbia.
Il tempo della solitudine.
Nessuno potrà capirti, solo chi ci è già passato.
Dovrai fare il tuo cammino anche stavolta e stravolta
dovrà farlo da sola, come tutti i cammini migliori.
Migliori?????
Quando non hai scelta, impari da ogni cosa, 
anche quelle tremende, quelle brutte.

Il tempo delle lacrime. 
Il tempo lungo delle lacrime, un tunnel che ti sembrerà senza fine.
Il tempo della messa a fuoco.
Il tempo della difficile accettazione.
Il tempo di ritrovare il coraggio di sorridere senza sensi di colpa.
Il tempo di scrivere.
Il tempo. Sarà l'unica cura, è vero.
"Passa 'o tiemp e nun me par o ver" 
cantava Pino Daniele.

Proverò a regalarti un pò di mare. Respirerai aria di casa.








martedì 2 gennaio 2018

Stop.

Si immobilizzò con gli occhi bassi e pieni di lacrime.
Sentì un'emozione fortissima cingerle lo stomaco.
Sentì freddo alle spalle.
Cantò tutte le loro canzoni, mentre puliva e intanto si commuoveva.

Gli anni non sanano le profonde mancanze.
Gli anni non sanano il conforto che nessun altro può dare.

Le tornò a galla la necessità di correre, come quell'estate in Croazia, dove planò su una scogliera sorridendo per la bellezza di quel tramonto senza confini e scoppiò in un pianto liberatorio.

Sapeva che non avrebbe avuto senso rincorrersi. 
Cambiò allora tutti i suoi abiti. Dipinse una nuova scenografia.

Era inevitabile.

Ogni tanto riprendeva fiato vomitando inchiostro.


(You blew me away - Penny Hardy)



Pezzi in cielo si ricompongono...






Forse finalmente tornerai a vedere, dopo anni.
Forse finalmente vi rivedrete, dopo anni.
Il dolore più grande è per chi rimane...
Il dolore più grande è per chi c’è sempre stato e si è fatto in quattro pur di esserci, eppure, oggi, rimane solo.

Pezzi in cielo si ricompongono e pezzi sotto i nostri piedi perdono equilibrio nuovamente.
Non ci si abituerà mai all’imprevedibilità della vita.
Non ci si abituerà mai all’assenza di una madre e all’indifferenza di certe gioventù.
Cuori di altri tempi.

Buon viaggio.


Noi rimarremo con i nostri cuori pieni a stringerci appena possibile e provare a ricordarvi sempre con un sorriso, il migliore.